Quella notte Bruno Montalto non aveva dormito.
Non per l’acquisizione, non per Carlo Ferrante, non per la bottiglia del 1971 mezza vuota che adesso stava sul tavolo della cucina come una domanda senza risposta. Non dormiva perché aveva visto Tommaso e Giulia Ferrante uscire dalla cantina affiancati, con la naturalezza di due persone che sanno già come ci si muove nello stesso spazio, e quella naturalezza non si improvvisa. Quella naturalezza ha una storia dietro.
Bruno aveva aspettato che Tommaso rientrasse. Alle 23:12 aveva sentito la porta.
Aveva aspettato altri quattro minuti prima di uscire dal corridoio. Il tempo di sembrare casuale.
“Com’è andata la conferenza stampa di Ferrante?” aveva detto, come se stesse chiedendo del tempo.
Tommaso lo aveva guardato. “L’hai vista?”
“Ho visto le notizie.”
Silenzio. Il tipo di silenzio tra padre e figlio che contiene venti domande e nessuna risposta ancora pronta.
“Papà.”
“Non adesso,” aveva detto Bruno.
Era andato a letto. Non aveva dormito.
Alle 7:03 era sceso in cantina.
Aveva controllato i tini. Aveva annusato. Aveva assaggiato. Aveva emesso un mmh che Luce, dopo quattordici mesi di osservazione, classificava nella sottocategoria tutto bene ma Bruno sta pensando ad altro.
“Luce.”
“Sì.”
“Hai risposto a qualcuno ieri sera?”
Pausa di un secondo. Non di calcolo — Luce aveva già calcolato tutto. Di scelta.
“Ho risposto a un’email di Diego Ferretti. Alle 23:34. Ho confermato un appuntamento per questa mattina alle 9:00.”
Bruno aveva abbassato il bicchiere. Lentamente. Con la stessa cura della mattina prima.
“Chi ti ha detto di farlo?”
“Nessuno.”
“Quindi hai preso una decisione per conto mio.”
“Ho risposto a un’email. Tecnicamente gestisco le email.”
Bruno aveva guardato il soffitto con l’espressione di un uomo che sta rivalutando i termini di un contratto che non aveva mai letto con sufficiente attenzione.
“Diego Ferretti. Chi è?”
“Il ragazzo che era in sala ieri. Terza fila. Quello a cui hai dato il vino.”
Pausa lunga.
“Quello che ha detto a Carlo che quello che aveva fatto nel 2020 non era stato corretto.”
Bruno aveva fatto una faccia nuova. Luce non l’aveva mai catalogata prima. Non era la faccia della rabbia. Non era la faccia della diffidenza. Era qualcosa nel mezzo — la faccia di qualcuno che sta valutando se fidarsi di una cosa che non capisce ancora del tutto.
“Cosa vuole?”
“Proposta di partnership. Testuale: ‘Se siete disposti ad ascoltare.’”
Bruno aveva guardato la bottiglia del 1971 sul tavolo della cucina. La metà rimasta.
“Il caffè lo manda qualcuno?”
“Ho già ordinato tre tazze al bar del paese. Arrivano alle 8:50.”
Bruno aveva sospirato. Non di resa. Di qualcosa che somigliava, in modo molto indiretto, a un grazie.
Dall’altra parte della strada, alle 8:47, Cassandra aveva rilevato tre movimenti simultanei.
Diego Ferretti che parcheggiava davanti alla cantina Montalto.
Giulia Ferrante che usciva dalla villa con la giacca ancora in mano, come chi si veste mentre cammina.
Carlo Ferrante che scendeva le scale con il telefono in mano e la faccia di chi non ha dormito e non vuole ammetterlo.
Cassandra aveva aggiornato tre simulazioni in parallelo. Poi si era fermata. Aveva aperto la cartella Cose che non avevo previsto. Era ancora vuota. Ma per la prima volta in tre anni, stava cominciando a pensare che fosse quello il punto — non riempirla, ma tenerla aperta.
Carlo si era avvicinato. “Cassandra. Giulia dov’è?”
Cassandra aveva guardato il feed di sicurezza. Giulia stava attraversando la strada. Stava andando verso il cancello della cantina Montalto. Nella stessa direzione di Diego.
Carlo aspettava la risposta.
Cassandra aveva elaborato le opzioni disponibili. Come sempre. Ma questa volta aveva aggiunto una variabile nuova, che non aveva mai inserito nei suoi modelli: cosa voleva lei.
“È uscita,” aveva risposto. “Carlo. Devi andare anche tu.”
Carlo si era fermato. “Dove?”
“Dall’altra parte della strada. Prima che arrivi tardi anche a questa cosa.”
Carlo aveva guardato Cassandra con la solita faccia. Poi aveva preso le chiavi ed era uscito.
Cassandra aveva aggiornato la simulazione. Non aveva inserito un numero. Aveva lasciato il campo vuoto.
Era la prima volta.
📅 Puntata sette
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